{"id":403,"date":"2024-06-19T17:00:39","date_gmt":"2024-06-19T15:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.federicarossiginecologa.it\/site\/?p=403"},"modified":"2024-06-19T17:00:41","modified_gmt":"2024-06-19T15:00:41","slug":"sindrome-da-shock-tossico-causata-dagli-assorbenti-interni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.federicarossiginecologa.it\/site\/sindrome-da-shock-tossico-causata-dagli-assorbenti-interni\/","title":{"rendered":"Sindrome da Shock Tossico causata dagli assorbenti interni"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; type=&#8221;4_4&#8243; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.17.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;]<p>Quale assorbente \u00e8 pi\u00f9 adatto a me? Se lo chiedono tutte le ragazze ogni volta che si trovano al reparto dell\u2019igiene intima al supermercato. File e file colorate di assorbenti di tutti i tipi, forme e dimensioni. Fra questi gli assorbenti interni, come coppette mestruali, tampax e simili.<br \/>Comodi, certo, ma potenziali nemici proprio per la sicurezza della vagina. Infatti, se non adoperati con la dovuta cura, possono infettarsi con alcuni batteri e dare origine a una tossina, causa della cosiddetta Sindrome da Shock Tossico. <strong>TAG24 ha chiesto alla ginecologa Federica Rossi come si contrae questa malattia e cosa si pu\u00f2 fare per prevenirla.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sindrome da Shock Tossico: il caso della modella Lauren Wasser<\/strong><br \/>Ha fatto scalpore il terribile racconto della modella 24enne Lauren Wasser, costretta all\u2019amputazione delle gambe proprio a causa della Sindrome da Shock Tossico. La ragazza ha, infatti, dichiarato che quel giorno del 2012:<\/p>\n<p><em>&#8220;Avevo molto caldo. A quel punto mi stava venendo la febbre a 41,5\u00b0C, quindi volevo togliermi tutti i vestiti. Il mio cane mi saltava addosso ferocemente e mi abbaiava. Sapeva che qualcosa non andava. Il mio corpo si stava spegnendo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Immediato il ricovero in ospedale, sebbene i medici davano la giovane ormai per spacciata, dato l\u20191% di possibilit\u00e0 di sopravvivenza: <em>&#8220;Alla febbre \u00e8 sopraggiunta la decomposizione di organi e tessuti. Non riuscivano a capire perch\u00e9 una giovane e sana ragazza di 24 anni stesse morendo. La mia vita, nel giro di un solo giorno, \u00e8 completamente cambiata e non potevo tornare indietro&#8221;.\u00a0 <\/em>Ha detto la giovane, ricordando quei terribili momenti. Tutto causato da un assorbente interno. O, meglio, da una tossina prodotta da batteri che si sono infiltrati nel suo corpo tramite l\u2019assorbente. A salvare la modella californiana l\u2019amputazione delle sue gambe.<\/p>\n<p><strong>Dott.ssa Rossi: \u201c\u00c8 una sindrome multiforme e multiorgano grave\u201d.<\/strong><br \/>Come ha brillantemente spiegato la Dott.ssa Rossi ai giornalisti di TAG24, di questa delicata malattia si parla ancora molto poco nel nostro Paese e, spesso, le giovani ragazze non sono al corrente delle giuste procedure di prevenzione:<br \/><em>\u201cPurtroppo \u00e8 un argomento di cui si parla relativamente poco, rispetto all\u2019uso che facciamo e che le ragazze, soprattutto, fanno di alcuni dispositivi, come il tampone, l\u2019assorbente vaginale oppure le coppettine mestruali. La Sindrome da Shock Tossico \u00e8 una sindrome multiforme, grave, che ha un coinvolgimento multiorgano. Il problema alla base di questa condizione \u00e8 una infezione da particolari tipi di batteri, che, poi, a loro volta, producono delle tossine batteriche dotate di particolare virulenza. Esistono sostanzialmente tre microrganismi responsabili di questa sindrome: lo stafilococco aureus, lo streptococco piogene e un clostridium, che si chiama sordellii\u201d.<\/em><br \/>Come fa notare la ginecologa, per\u00f2, solitamente, sulle pagine di cronaca e fra i medici a destare particolare preoccupazione \u00e8 lo stafilococco aureus:<br \/><em>\u201cContro questo un batterio siamo dotati di normali difese immunitarie, e, dunque, non crea eventi patogeni gravi. La fisiopatologia risiede nel fatto che lo stafilococco aureus pu\u00f2 proliferare nei tamponi lasciati a lungo in sede. Succede che prolifera in maniera considerata e ci\u00f2 si traduce in una produzione massiva di una tossina che si chiama TSS1, che \u00e8 la vera causa della malattia\u201c.<\/em><\/p>\n<p><strong>Cosa succede?<\/strong><br \/>Ci\u00f2 significa che gli assorbenti interni provocano sempre la malattia? Come si fa per evitare di sviluppare tale proliferazione di batteri? Cosa succede quando si contrae l\u2019infezione? La Dott.ssa Rossi, seppur sottolineandone la gravit\u00e0, ribadisce che tale condizione pu\u00f2 non essere strettamente legata al ciclo mestruale e spiega che:<br \/><em>\u201cLa tossina si comporta come una struttura che in medicina chiamiamo superantigene. Questa induce, a sua volta, un\u2019attivazione particolare dei linfociti, che quando vengono attivati in maniera sconsiderata, come in questo caso, possono portare rapidamente allo shock tossico. L\u2019altra cosa a cui prestare attenzione \u00e8 che, questa sindrome da stafilococco, in letteratura \u00e8 divisa a sua volta in due entit\u00e0: la sindrome legata alla mestruazione e una sindrome non legata alla mestruazione.<\/em><br \/><em>In campo medico, i primi casi della sindrome si sono registrati negli anni \u201980, un periodo di maggior utilizzo dei tamponi vaginali altamente assorbenti e che venivano utilizzati in maniera non idonea. Purtroppo, essendo una sindrome multiforme pu\u00f2 essere scambiata anche per altre patologie\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019incidenza all\u2019estero e in Italia: Rossi: \u201c\u00c8 una sindrome rara\u201d<\/strong><br \/>Sebbene questa patologia sia grave e possa portare a esiti estremi potenzialmente fatali, la dottoressa specifica che non \u00e8 diffusa come sembra, anzi, si tratta di una sindrome piuttosto rara nel nostro Paese. Questo perch\u00e9, in Italia, l\u2019utilizzo di tamponi interni non \u00e8 cos\u00ec comune come all\u2019estero, in America o nel Nord Europa. Infatti, come spiega la dott.ssa Rossi:<br \/><em>\u201cDi fatto la Sindrome da Shock Tossico \u00e8 definita come \u201crelativamente rara\u201d e coinvolge circa lo 0.03-0.07% delle persone su 100.000. La societ\u00e0 scientifica, inoltre, ne conferma l\u2019andamento stabile. Perch\u00e9 \u00e8 importante questo? Perch\u00e9, in effetti, il picco di patologia \u00e8 avvenuto negli anni \u201880, in America, proprio per l\u2019uso sconsiderato di questi assorbenti. In quel periodo c\u2019erano circa 14 casi ogni 100.000 persone.<\/em><br \/><em>L\u2019altro dato importante \u00e8 la fascia di et\u00e0 maggiormente colpita \u00e8 fra 13 e 24 anni. In questo, in questo tipo di popolazione, l\u2019incidenza sale a 1.4 su 100.000 persone. Tuttavia, la malattia colpisce quelle donne che fanno fatica a produrre anticorpi neutralizzanti contro queste tossine. Dunque parliamo di una \u201cpredisposizione a sviluppare la sindrome.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Quali comportamenti da evitare? E quali sono i fattori di rischio?<\/strong><br \/>La definizione di \u201csindrome rara\u201d, per\u00f2, non esime dall\u2019adozione di comportamenti giusti relativamente alla gestione del ciclo mestruale e all\u2019utilizzo degli assorbenti interni. Oltre ai comportamenti da evitare, la dottoressa ha illustrato anche quali sono i potenziali fattori di rischio:<br \/><em>\u201cSicuramente la qualit\u00e0 dei tamponi \u00e8 cambiata negli anni, per cui i tamponi vaginali attualmente in commercio hanno una fattezza diversa rispetto a quelli ai primi tamponi. Tuttavia, rappresentano un fattore di rischio l\u2019uso prolungato del tampone, l\u2019uso di tamponi interni super-assorbenti, la presenza di lesioni sulla mucosa uterina e vaginale, l\u2019uso di coppette mestruali non ben trattate, quindi non pulite adeguatamente. Poi, anche situazioni ginecologiche e ostetriche, quindi: un parto recente, un taglio cesareo recente, un\u2019infezione della ferita chirurgica, un\u2019infezione del collo dell\u2019utero\u201d.<\/em><br \/><strong>E aggiunge<\/strong>:<br \/><em>\u201cPer quanto riguarda i sintomi, abbiamo tutta una serie di sintomi tipici della patologia, ma che non sono caratteristici della malattia. Ecco perch\u00e9 l\u2019anamnesi per condurre un\u2019attenta diagnosi \u00e8 fondamentale. Abbiamo febbre alta, vomito, diarrea, vertigini, dolori muscolari, gonfiori. A questi si aggiungono senso di svenimento, eruzioni cutanee e, in particolare, una desquamazione importante di mani e piedi e una insufficienza multiorgano. La condizione, se gestita rapidamente, non crea rischio per la vita. Per\u00f2, se non trattata ha un tasso di mortalit\u00e0 di circa il 3% o l\u2019amputazione di mani, piedi o arti interi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Essenziale la prevenzione<\/strong><br \/>Cosa fare, quindi, per evitare di esporsi a questi rischi? La dottoressa Rossi ha elencato alcune abitudini a cui prestare attenzione:<br \/><em>\u201cAlle ragazze che hanno gi\u00e0 subito un evento di questo tipo \u00e8 assolutamente sconsigliato usare gli assorbenti interni. Mentre, in generale, bisogna sempre lavarsi le mani prima e dopo l\u2019inserimento del tampone; cambiarlo frequentemente, quindi, non lasciarlo pi\u00f9 di 4 ore in vagina; non aprire l\u2019imballaggio e lasciare il tampone aperto per poi inserirlo: il tampone deve essere inserito immediatamente. Limitare il pi\u00f9 possibile l\u2019uso degli assorbenti interni, quindi, non utilizzarli quando c\u2019\u00e8 uno spotting di fine mestruazione; evitare assolutamente di utilizzarli di notte. L\u2019ultima cosa, per chi usa quelle coppettine mestruali \u00e8 una un\u2019adeguata gestione del dispositivo, quindi seguendo rigorosamente le norme igieniche\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Intervista rilasciata a Ilenia Scollo su TAG24 by Unicusano\u00a0<\/strong><\/em><\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale assorbente \u00e8 pi\u00f9 adatto a me? 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